CARICAMENTO

Seguimi

Premessa di Business, firmata Dispotech
14 aprile 2015|Marketing Trend

Premessa di Business, firmata Dispotech

Oggi ci tengo a lasciare spazio a due ospiti d’eccezione che hanno firmato la prefazione del mio ultimo libro di marketing scritto (appunto) da Gianni Vacca a Simona Lodolo: Business CSI. Loro sono Massimo ed Emanuele Mortarotti, due impenditori che gestiscono Dispotech, un’azienda a forte tasso di innovazione che opera nel settore medicale.

Bene, a loro la tastiera!

“Massimo Mortarotti è il fondatore, Emanuele il figlio. Imprenditore di successo il primo e manager in costante crescita il secondo. Insieme guidano Dispotech, azienda d’eccellenza dei prodotti monouso a livello mondiale.

Oggi l’impresa di Gordona, in provincia di Sondrio, conta oltre 50 dipendenti ed è riconosciuta, in Italia come all’estero, per la produzione di monouso destinati a diversi settori: medicale, dentale, sportivo, promozionale e Grande Distribuzione Organizzata. L’azienda è assolutamente famigliare. Nonostante le dimensioni e la reputazione internazionale, infatti, accanto a Massimo lavora anche Monica, sorella di Emanuele, quale Responsabile di tutta l’area amministrativa.

“Difficile suggerire una ricetta per crescere come imprenditori! Per noi è una scoperta continua, un cambiamento costante. Tuttavia questo libro ci offre la possibilità di condividere la nostra esperienza e dare, per quanto ci è possibile, un contributo alle tante piccole e medie imprese italiane come la nostra, che si trovano a competere a livello mondiale e hanno a disposizione solo le proprie capacità.

In vent’anni, ciò che ha fatto crescere l’azienda sono stati fondamentalmente tre aspetti:

  1. Ricerca & sviluppo continui;
  2. Approccio cliente-centrico, in ogni fase del rapporto;
  3. La grande correttezza personale, prima ancora che professionale.

(Massimo) Quando, dopo dieci anni di lavoro come dipendente, ho fondato l’azienda, avevo chiaro che la mia idea del ghiaccio istantaneo era vincente, ma dovevo mantenermi sempre un passo avanti agli altri. Dal primo momento, risultò evidente che l’idea non bastava: dovevamo puntare sulla ricerca dell’unicità e investire su nuove applicazioni e tecnologie innovative. I competitor crescevano e non solo come numero, diventavano sempre più internazionali, bravi e capaci, ma noi anticipavamo le loro mosse, facevamo da apripista e, come ci ripetono sempre Simona e Gianni, arrivare per primi – soprattutto nel marketing – fa una grandissima differenza.

Tuttavia la fantasia, da sola, non fa andare molto lontano.  Quindi abbiamo affiancato a questo lato creativo e attento sviluppo del prodotto, anche un approccio interamente incentrato sul cliente. In Dispotech vige la regola: “mai dire di no ad un cliente”. Se non abbiamo un prodotto, ce lo inventiamo. Andiamo sempre fino in fondo nelle richieste, anche le più complesse.

(Emanuele) L’atteggiamento di papà è molto difficile da duplicare e da condividere con tutto lo staff. Per lui “il cliente ha sempre ragione” è proprio un must. Noi questo assunto lo traduciamo in un rapporto di partnership con chiunque ordina: ascoltiamo il cliente senza porci limiti, aspettandoci anche le richieste più strane e originali, lo assecondiamo e cerchiamo di fare di tutto per creare qualcosa che arriva o supera addirittura le sue aspettative. Le sue richieste diventano nostre sfide. Non a caso, negli ultimi anni, la personalizzazione e i Private Label hanno assunto un ruolo decisivo nel nostro business.

Certo, ci vuole coraggio per costruire un rapporto così aperto e “servizievole”. Probabilmente la ragione per la quale ci riesce così bene è che io e papà facciamo le cose in prima persona, ci mettiamo la faccia e siamo sempre presenti: non perdiamo mai una fiera o un viaggio da un cliente. Sarebbe un’opportunità mancata. Stare seduti ad attendere non è un’alternativa che prendiamo in considerazione: incontrare i clienti (vecchi, nuovi, potenziali, ecc.) è invece il miglior investimento che possiamo fare per il nostro futuro.

Il fatto di metterci la faccia è chiaramente rischioso. Esporsi in prima persona è necessario ed è diventata la nostra strategia, ma possiamo farlo perché abbiamo lavorato molto su di noi, sul nostro atteggiamento, sulle nostre capacità relazionali. Se non cresci come persona, difficilmente crescerai come imprenditore.

L’etica, la correttezza personale prima ancora che commerciale, guidano ogni azione non solo nostra, anche di tutti i ragazzi che lavorano con noi: addirittura Dispotech rinuncia alla presenza ad eventi e fiere importanti per il timore di togliere visibilità ai suoi distributori. Alla base della nostra crescita c’è il network che abbiamo costruito e la fiducia con ognuna delle persone che ne fanno parte: dipendenti, collaboratori, fornitori, distributori, clienti.

Queste, in fondo, sono le tre attività sulle quali abbiamo lavorato sodo, tutti insieme. Anche con l’aiuto di consulenti come Gianni, Simona e la loro squadra, che hanno affiancato Dispotech in questi ultimi anni.

Per concludere, visto che in questo breve e divertente libro si parla di diversi aspetti aziendali da curare con attenzione per garantire un futuro alle proprie idee, soprattutto se in fase di start up, vorremmo condividere con i lettori/imprenditori un argomento vitale per le imprese che sono nella fase cruciale del cambio generazionale. In Dispotech abbiamo superato questo momento critico grazie a due semplici accordi:

  1. La divisione chiara dei compiti: ognuno di noi aveva responsabilità e attività ben precisi e non sovrapponibili a quelle dell’altro; in questo modo, è più semplice confrontarsi e condividere tanto i successi quanto gli insuccessi, per replicare gli uni e correggere gli altri;

Gestire i malintesi, anche i più piccoli, il prima possibile (meglio se sul nascere): nessuno di noi ha mai imposto nulla all’altro, ma ci siamo sempre ascoltati molto, con sincerità e comprensione reciproca; papà aveva tutta l’esperienza per dirmi “si fa così” (questo è accaduto a tanti miei colleghi) e io avrei potuto imporre le mie idee in quanto futuro dell’impresa; non l’abbiamo mai fatto, perché sarebbe stata una sconfitta per entrambi; storicità e innovazione funzionano solo nel momento in cui si incontrano e non si scontrano. Di certo, non è facile, ma non c’è altra via!

Buon viaggio agli imprenditori di oggi e a quelli di domani. E buona lettura a entrambi, perché poche, interessanti pagine come queste possono davvero essere di grandissimo aiuto, confronto e stimolo per il futuro”.

Vuoi conoscere il seguito del libro? Contatta Gianni Vacca

 

Nessun commento
PRATICO e VELOCE: BUSINESS CSI
10 marzo 2015|Casi pratici di MarketingPMI Eccellenti

PRATICO e VELOCE: BUSINESS CSI

  Tornare sul luogo del delitto ha un doppio significato oggi. Torno sul mio blog per parlare del motivo per cui non ho condiviso con voi altre esperienze in azienda. Insomma… cose per imprenditori.

Il motivo è semplice, per Natale, a un anno di distanza, ho scritto insieme alla super professionale Simona Lodolo un nuovo libro, BUSINESS CSI, il seguito di “Chi ha Ucciso il tuo cliente?“.

Lo stile, quindi, è sempre il giallo. Siamo partiti questa volta da un racconto di Sir Arthur Conan Doyle, esplorando sei aree aziendali che qualcunque start up o nuovo progetto “nuvo” dovrebbero considerare. Idee semplici, pratiche e che ti toglieranno un pò di pensieri la notte.

Tutto qui? Certo, semplice e veloce da leggere, basta scaricarlo da itunes Store qui http://bit.ly/1Da17xu , oppure da Amazon qui http://amzn.to/1GsPTI6. L’editore è Engage, il prezzo solo 2,99€ che sono certo saranno ben spesi.

Ultima nota… nel frattempo il libro è già primo nella classifica di iTunes business!

 

Vuoi saperne di più? Contatta Gianni Vacca

Nessun commento
Il passaparola sotto l’albero…
24 dicembre 2014|Marketing Basic

Il passaparola sotto l’albero…

   Ci voleva un articolo per Natale. Celebrativo e pieno di buoni sentimenti.
  E quindi… perchè non celebrare un vecchio, caro amico? Sì, hai letto bene il titolo. Il passaparola non solo esiste ancora, è con molta probabilità il tuo (e il mio) strumento di marketing migliore a tua disposizione. Quello che ti permette di trovare nuovi clienti “semplicemente” perchè sai fare bene il tuo lavoro.
  Tuttavia questo punto non è la fine della storia, è solo il suo inizio e un invito a dedicare 5 minuti a queste poche righe.
Infatti, pur essendo – il passaparola – una vitale fonte di maggiori fatturati per la tua impresa, nelle aziende spesso non viene incentivato. Anzi, le attività che “curano da vicino” i clienti sono considerate dei costi da “spostare” più avanti, quella voce di spesa da eliminare perchè non necessaria.
Che spesa? Quali soldi? Prova a pensare alle parole “customer care“. Qual’è la prima idea che ti viene in mente? E’ quella funzione che serve per gestire clienti arrabbiati? Un ufficio che crea dei costi senza alcun ritorno economico?

Sei fuori strada! E’ ora di agire in attacco, è ora di gestire (e amplificare) il passaparola, avere più clienti e quindi aumentare i fatturati. Questo è abbastanza misurabile per te?

Ecco tre punti che ti faranno cambiare idea su quello che può darti realmente il Customer Care per la tua azienda:

 

1. Hai veramente bisogno di risposte. E puoi averle gratis.

Interageno con i tuoi clienti, vedrai che imparerai molto di più su come usano i tuoi prodotti e/ servizi di quello che puoi immmaginare. Infatti, se un cliente ha la necessità di mandarti un eamil o chiamarti è perchè ha un problema veramente serio. E se lo chiedi tu per primo, quelle informazioni saranno essenziali per migliorare il tuo prodotto o servizio per il prossimo cliente.

Se poi hai un’attività principlamente “online”, quelle informazioni serviranno a rendere il tuo sito realmente utile, non solo una bella vetrina. E se il sito diventa utile… quanto tempo risparmi al telefono? Quanto vale un cliente più soddisfatto?

Ovviamente anche se hai un prodotto “fisico” avere a disposizione dei consigli proprio dai clienti che lo utilizzano… che valore ha? Potreti magicamente scoprire come venderlo meglio e in quantità più elevate. Cioè vendere di più e quindi fatturare di più!

2. Devi costruire fiducia e (eventualmente) abbandono
Cerchiamo di essere obiettivi: fare l’imprenditore vuol dire commettere errori. Potrebbe essere che un tuo prodotto esca difettato dalla linea di produzione o un tuo server vada in “crash”. Tuttavia, se ti sei preso tempo per offrire un servizio di eccellenza ai tuoi clienti – completandolo con un tocco umano – allora saranno disposti a perdonarti quando commetterai qualche errore. Non è un problema se capitano difetti o errori, la vera differenza è sapere che l’azienda è presente e ti aggiorna su come sistemerà “la pratica”. Questo ti assicura un cliente per sempre!

Trattali bene, anche loro tratteranno bene te!

 

3.  Hai bisogno di fan per avere successo.

Il miglior modo per far crescere veramente la tua azienda è avere un’ampia base di clienti soddisfatti. Dei veri fan, appassionati dei tuoi prodotti/servizi. I clienti amano sentirsi ascoltati e apprezzati, magari anche ringraziati in modo personale dopo ogni loro acquisto. Dopo tutto, senza i loro soldi, le nostre aziende non esisterebbero! Quindi, trattare tutti i clienti come dei veri VIP non è solo buonismo di Natale, è un modo concreto per incrementare i fatturati!

Ogni momento di interazione tra te e il cliente può esser eun’occasione per verificare la sua soddisfazione e quindi incentivare il passaparola verso altri clienti che ancora non conoscono la tua azienda.

Potresti anche creare un “kit di referenza” in cui clienti entusiasti diventano i migliori ambasciatori per la tua azienda. Diffondere questi contenuti ha un valore inestimabile!

Quello che ti ho raccontato qui è il modo migliore per far crescere la tua azienda. E per farlo in modo veloce! Il segreto è investire nel proprio Customer Service e farlo diventare una parte del tuo piano marketing attraverso lettere di referenza, pubbliche relazioni, qualche telefonata e… altro!

Non voglio dilungarmi oltre adesso, devi solo sapere che se lo fai, allora saprai come sviluppare migliori prodotti e servizi, far dimenticare eventuali errrori e soprattutto spingere il passaparola!

Questo è un segreto che non vale solo a Natale! I miei auguri per il tuo Natle 2014, ricco di idee per il futuro tuo e della tua azienda!

Auguri!

Se vuoi saperne di più, contatta qui Gianni Vacca

Nessun commento
Alla caccia del titolo…
12 ottobre 2014|Marketing BasicWeb Marketing

Alla caccia del titolo…

   Questo articolo nasce dal confronto con diversi responsabili marketing che lavorano nelle aziende che affianco nello sviluppo della loro attività promozionale. In definitiva è un       altro   articolo che nasce dall’esperienza sul campo. Obiettivo? Quasi sempre molto specifico… trovare nuovi clienti! Non è un lavoro per improvvisati e di certo non si insegna solo in aula!

Vengo subito al punto: parlaimo di email, uno dei canali principali da struttare per il tuo marketing. Sì, anche e proprio adesso. Ti scrivo qui alcuni titoli con cui catturare lettori per le tue comunicazioni via email. Già saprai che l’oggetto (il titolo quindi) della tua email si gioca il  oltre il 60% delle chance di apertura della tua email.

In fondo, se non aprono nemmeno l’email, come puoi pensare che leggano il fantastico contenuto che hai riportato al suo interno? Il principio è guidare la curiosità, farla nascere e crescere… è di certo un’attività che si sviluppa nel tempo, non certo con azioni spot. Creare in continuazione, misurarne gli effetti e ripetere ti renderà un vero esperto sui tuoi clienti… perchè ogni clientela deve essere conosciuta in modo specifico e soprattutto da vicino.

Tuttavia questo è un’altro discorso che puoi approfondire su questo blog (cerca la parola strategia in alto a destra). Veniamo a noi, ecco alcuni esempi a cui ispirarti (da evolvere a tuo piacimento):

  • Simpatica: [Touche me! I segreti del tuo Smartphone]
  • How to: [Come trovare la soluzione a...]
  • Minimalista: [Tanta voglia di mare]
  • Domanda: [Vuoi divertirti in vacanza?]
  • Liste numerate: [I 5 consigli per…]
  • Una sola parola: [Ehi!]
  • Personalizzato: [Marco un’offerta per te]
  • Accentua benefit: [Trova 100 nuovi clienti in un mese]
  • Urgente: [Mancano solo 3 giorni…]
  • Misteriosa: [Quello di cui tutti parlano]

Non ti resta che provare e controllare. In base al numero di aperture saprai se sei nella giusta strada. Se poi otterrai anche richieste da parte dei tuoi clienti, beh… allora anche il contenuto all’interno delle tue email vuol dire che è prezioso! Perservera!

Buona creatività!

Se vuoi saperne di più, contatta Gianni Vacca

Nessun commento
Che ci vuole?
30 settembre 2014|Marketing Basic

Che ci vuole?

Da anni mi confronto con centinaia di imprenditori sull’argomento che li anima: le loro aziende.

Infatti, la mia attività principale, non è in sale conferenza gremite da centinaia di imprenditori in religioso ascolto di verità su un futuro che, essendo fortunatamente incerto, lascia spazio a tutto e al contrario di tutto. E’ un lavoro diverso rispetto al mio. La mia attività da professionista di marketing, invece, è direttamente in azienda, al fianco degli imprenditori.

Nel mio approccio marketing designer, quindi, si tratta di capire come fantastiche teorie motivazionali, per quanto ispiranti, possano divenire realtà in azienda portando nuovi clienti ed aumenti di fatturato. Non è semplice… perchè se lo fosse saremo tutti imprenditori, mentre il mondo è – fortunatamente – molto più vario.

Torno al punto di cui volevo scriverti, di marketing per la tua azienda. Quindi quella funzione che gestisce i clienti, quindi gestisce chi ti paga lo stipendio, incluso il salario di tutti i tuoi collaboratori. Diciamo che, messa così, potrebbe essere una funzione aziendale importante!

Tanto importante “in teoria”, che ben poche piccole e medie imprese in Italia hanno una struttura marketing (interna o esterna che sia). Non ti stupirà quindi immagiare che non essendoci un vero responsabile dedicato, anche il budget marketing è un argomento quanto mai fumoso, che si trasforma in spese di emergenza senza collegamento e senza alcun controllo.

Dettagli? Mica tanto! Anche se oggi decidessi di costruire una gabbia per i polli, questo progetto dovrebbe vedere almeno 2 semplici cose:

  1. un incaricato con le capacità di portare avanti il lavoro
  2. un budget per comprare il materiale e permettere al progetto di predere vita (e poterci mettere dentro i polli!).

Ovviamente l’incaricato saprà come costruire la gabbia in base a un progetto scritto. Ovviamente…

Adesso fermati un attimo e pensa alla tua azienda. Se quanto scritto sopra vale per qualcosa di così semplice, allora avere quelle due cose (un incaricato e un budget assegnato), perché spesso non lo usiamo per il marketing? Ossia per quella funzione che in un’azienda garantisce la sopravvivenza e la proliferazione dei clienti?

C’è un però. C’è sempre un però… molti imprenditori in effetti una risposta me la forniscono: “io ho il grafico, l’agenzia stampa, il fornitore web… e li pago pure!”. Oppure… “ma io ho lo/a stagista appena arrivata a cui affido le email verso i clienti…”. Queste risposte sono corrette. In effetti, nel marketing c’è chi deve materialmente portare a buon fine il lavoro. Tuttavia chi li dirige? Chi coordina i loro sforzi o si assicura che abbiano colto a fondo lo spirito dell’azienda? Chi ha le competenze necessarie per fare un buon lavoro che non sia raffazonato?

Ma è il marketing! Beh, se c’è in azienda…

 

 TI descrievo un esempio edile. Bene, non avere il marketing è come costruire una casa facendola tirare su al muratore, passando poi la palla all’elettricista e via di seguito. Quindi senza un architetto che stenda un progetto e verifichi il coordinamento dei lavori. La casa verrà su lo stesso (con buone probabilità), tuttavia in quanto alla qualità del risultato e la soddisfazione di chi l’ha commissionata, quello sarebbe è tutto da verificare.

In tutto questo, l’imprenditore spesso ha un risultato: non si ha più il controllo delle spesa, nè tantomeno della resa del marketing. Con una fantastica conseguenza, che il budget marketing (se esiste) l’anno successivo sarà drammaticamente ridotto.

La realtà, quindi, è che non decidi se fare o non fare marketing. Lo fai comunque.

Lo stai facendo anche adesso mentre leggi queste righe. Quello che fa la differenza in azienda, infatti, sono i dettagli. CHi pecca dell’insieme è già ora fuori dal mercato senza sapere di esserlo. TUttavia, tu che hai un fantastico prodotto e un’eccellente servizio devi farti conoscere e possibilmente riconoscere per trovare nuovi clienti. Costantemente, senza sosta!

 Non hai mai letto che il diavolo è nei dettagli?

Forse ti chiederai qual’è la conclusione di questo breve articolo. E’ semplice, lasciarti due semplici domande:

  1.  Chi si occupa di marketing nella tua azienda?
  2. Hai un budget annuale – scritto – per il marketing della tua azienda?

 Se sei arrivato fino a qui e vuoi sapere le risposte giuste, allora sappi che non esiste una risposta ‘giusta’ a quelle due domande. Qualsiasi cosa hai risposto è il tuo modo di fare marketing. Perché, in fondo, marketing non lo sanno fare tutti?

 Se vuoi delle risposte in più, contatta Gianni Vacca

Nessun commento
5 / 342
1 2 3 4 5 6 7 28