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Ma serve mandare le email?
21 aprile 2013|Marketing BasicMarketing TrendWeb Marketing

Ma serve mandare le email?

  Tra i tanti metodi di web marketing, l’e-mail marketing negli ultimi anni è venuto a ricoprire un ruolo sempre più decisivo nella creazione di una comunità di clienti profilati e interessati a un determinato argomento. Chiaro, vale per chi possiede dei database profilati!

Per questo post mi sono confrontato con Antonella Fossati proprio per approfondire questo argomento di marketing. In definitiva abbiamo discusso su come realizzare una newsletter efficace, che ottenga riscontri e sia in grado di trovare nuovi clienti, fidelizzando la propria mailing list?

Ecco alcuni spunti pratici per rivedere le tue newsletter.

 

I pro

Le e-mail sono uno strumento di comunicazione estremamente efficiente, vantaggio legato all’estrema semplicità di utilizzo visto che oggi ne possiamo usufruirne non solo davanti al PC ma anche attraverso smartphone, tablet e a breve anche su TV. Inoltre, la newsletter può essere uno strumento molto importante per fidelizzare i clienti: non è abbastanza tenersi stretti i propri contatti, è importante trovare clienti nuovi per accrescere la mailing list e consolidarla nel tempo. Riuscire a trasformare un visitatore di un sito web in un nuovo scritto significa infatti poter instaurare una relazione generando valori importanti, quali riconoscibilità, attenzione e fiducia verso l’azienda.

 

I contro

L’intrinseca economicità di posta elettronica apportato fin dai primi anni ad un abuso del suo utilizzo. Considerata l’enorme quantità di spam che ogni giorno riceviamo nelle nostre caselle, gli utenti non sono più molto disponibili a cedere la loro e-mail e dunque non è facile creare una lista di e-mail da coltivare e far crescere.

 

Quali strategie adottare?

Per impostare un efficace strategia di e-mail marketing un’azienda dovrà lavorare su molti aspetti: dalla costruzione degli scritti alla preparazione del messaggio, dalla profilazione degli iscritti alle tecniche di invio. Un programma e-mailing ben studiato può determinare ritorni significativi per un’azienda: non si tratta solo di uno dei tanti strumenti per trovare nuovi clienti in breve tempo ma, in generale, permette di instaurare un dialogo continuo con i destinatari.

Ricordate, se diffondete contenuti rilevanti, le persone saranno felici di riceverne altri. Ma mi raccomando, lasciate sempre ai vostri iscritti anche la possibilità di annullare l’iscrizione: togliere loro questa possibilità equivale a perdere credibilità e fiducia.

 

Come trovare nuovi clienti?

Prima di iniziare a realizzare qualsiasi tipo di newsletter è necessario capire cosa attirerà il pubblico e come questo potrà essere invogliato a seguirci.

Primo vincolo da superare nella realizzazione di una newsletter è individuare un elenco di indirizzi e-mail attivo: in questo step è importante la riconoscibilità ovvero il destinatario deve avere ben presente il motivo per cui rilascia i propri dati, quale newsletter riceverà e da chi.

Secondo aspetto la profilazione, ovvero sfruttare la disponibilità e la fiducia del nuovo iscritto arricchendo i data base aziendali di informazioni preziose ai fini di marketing (per esempio, temi di interesse, fascia di mercato, area geografica di appartenenza, ecc.)

 

Come favorire le iscrizioni?

Ovviamente, alla base vi è l’utilità: se si può aiutare il business dei propri lettori si avrà modo di convincere maggiormente a iscriversi e a seguirci. Trovare quindi un’idea accattivante è un buon stimolo affinché i lettori possano far riferimento a noi.

In secondo luogo, determinare una specifica nicchia di mercato in modo tale da focalizzare meglio gli argomenti e le parole chiave che possano rendere più attraente la nostra newsletter ai potenziali clienti.

È necessario poi definire un format attraente e user friendly per impressionare lettori non solo sulla qualità dei contenuti ma anche sulle modalità, sia di stile che di utilità di fruizione, del nostro prodotto. Non esiste infatti un formato universale o regola generale ma dipende sia dall’argomento trattato che dal target.

 

Riassumendo, cosa incentiverà a iscriversi alla vostra newsletter?

La mailing list deve essere profilata, in modo che i contenuti si differenzino per audience e per format, secondo una specifica nicchia di mercato. Perché è facile far accedere alla nostra newsletter e relativi social media correlati conoscenti, parenti, amici, ma è più difficile trovare nuovi clienti e fidelizzarli nel tempo!

Proprio per questo per un’azienda può essere utile assumere qualcuno che l’aiuti a ottenere un format e contenuti che possano accattivare e trovare nuovi clienti e aumentare i fatturati!

Di sicuro il team Marketing di OSM è pronto, per tutti i tuoi dubbi contatta Gianni Vacca

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