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In che modo il COVID ha influenzato il piano marketing?
24 luglio 2020|Marketing Trend

In che modo il COVID ha influenzato il piano marketing?

In che modo il COVID ha influenzato il piano marketing?

Oggi, sul blog di Playmarketing, parliamo di come la diffusione del Coronavirus abbia fortemente influenzato il piano marketing delle aziende: non solo a livello di attività, ma anche a livello di budget a disposizione, di cambiamenti repentini. Per farlo ci serviamo del supporto di un articolo pubblicato su business.linkedin.com.

L’avvento del Covid-19 ha stravolto le aziende di tutto il mondo, cambiando le strategie e dando un sonoro scossone anche ai budget. I lavoratori del settore marketing si sono trovati a dover agire in base a qualcosa che mai avevano affrontato prima: i risvolti sociali (e di consumo) di una pandemia globale alla quale nessuno era preparato. Per chi lavora nel marketing, il contesto (e la sua costante analisi) è tutto. Ma cosa succede quando ci si ritrova catapultati in un contesto mai vissuto (né tantomeno immaginato) prima?

Uno dei risvolti positivi è senza dubbio osservare come si stanno muovendo i marketers di oggi e avere degli esempi da seguire per il futuro. Secondo una ricerca portata avanti da Linkedin insieme a Vision Critical, ci sono degli aspetti e dei settori precisi verso i quali lavoratori ed esperti del marketing nutrono preoccupazioni più o meno importanti. Ecco di seguito i risultati della ricerca.Scarica EBook

I tagli ai budget dedicati al marketing sono la principale fonte di preoccupazione e la più grande sfida. Il sondaggio ha rivelato che il 42% degli intervistati è preoccupato per i tagli ai budget dedicati alle attività di marketing; subito dopo si registra una percentuale alta per l’annullamento di eventi aziendali, diventati per forza di cose virtuali (34%). Il 16% si dice preoccupato del basso tasso di engagement del pubblico target.

Anche la messaggistica sta cambiando. Il 47% dei partecipanti al sondaggio ha detto di aver cambiato il modo in cui si approccia agli utenti, preferendo contenuti più empatici e focalizzati sull’uomo, piuttosto che sul prodotto. In generale, solo l’8% dei marketers afferma di aver stoppato la sua attività di marketing durante la pandemia.

Più webinar, meno eventi.Come prevedibile, in questo periodo di lockdown si è registrata la crescita di alcuni fenomeni, come i webinar (67%), i video online (44%), i contenuti social organici (56%). Di conseguenza, diminuiscono gli eventi/esperienze (80%), tutto ciò che si fa fuori casa (39%).

Gli eventi si svolgono… online. Non si sa con precisione quando il mondo degli eventi tornerà alla normalità. Quel che è certo è che molte aziende si sposteranno (se non lo hanno già fatto) sul web: il 40% dei marketers intervistati è favorevole o ha già operato in questa direzione, mentre il 13% sta pensando di passare ad una esperienza virtuale.

Cosa ne pensi di questo articolo? Qual è la tua opinione sugli argomenti trattati? Facci sapere la tua contattando Playmarketing.

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Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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