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Marketing in Cina: alla ricerca di nuove strategie
23 maggio 2019|Marketing & China

Marketing in Cina: alla ricerca di nuove strategie

Marketing in Cina: alla ricerca di nuove strategie

Perché il marketing in Cina non funziona più? Oggi, sul blog di pLAYmARKETING parliamo della necessità di creare nuove strategie, grazie al supporto di un articolo pubblicato su jingdaily.com.

 

Molti CEO, CMO o profili senior di brand di lusso che conducono campagne marketing in Cina non conoscono il loro ROI (return of investment).

Non essere in grado di comprendere le relazioni tra attività di brand, investimenti e vendite è un po’ come guidare un’auto da bendati e sperare di arrivare ad una data destinazione in tempo. Molti brand che rifiutano l’analisi avanzata dei dati e l’utilizzo dell’AI non raggiungeranno i loro obiettivi – nemmeno dopo anni di lavoro. Il potere dell’Intelligenza Artificiale è davvero eccezionale. Non utilizzare questa tecnologia vuol dire:

  • sprecare denaro su campagne che non possono essere d’impatto sul pubblico giusto;
  • non creare engagement e dialogo coi clienti, riducendo le percentuali di conversione;
  • indebolire il proprio brand.

 

Quando si tratta di fare business in Cina, i brand di lusso tendono a fare affidamento sul loro prestigio globale.

Chi si occupa di marketing, spesso, si limita ad adattare campagne e comunicazione utilizzate altrove nel mondo, usando modelli dagli occhi a mandorla e copywriting banalmente tradotto. Uno dei problemi che si incontra in Cina utilizzando la suddetta strategia è la mancanza di interesse verso queste campagne marketing, specie da parte dei millennial cinesi. Nonostante molti brand si affidino ad agenzie di marketing cinesi, ci sono ancora grosse lacune da colmare. Innanzitutto, c’è da prendere coscienza del fatto che i clienti cinesi accedono ai brand in maniera differente rispetto agli occidentali. Mentre i marchi occidentali, di solito, definiscono la loro brand image come la somma dei loro prodotti, lanci e campagne pubblicitarie, in Cina l’immagine e la reputazione sono le uniche cose che contano.

 

Come fare, dunque, per conquistare il pubblico cinese? Si deve analizzare con cura il posizionamento del brand, studiando meticolosamente carenze e debolezze e narrando una storia che possa avvicinare il cliente cinese. Solo dopo aver fatto questo lavoro è possibile implementare un monitoraggio in tempo reale dei dati, in modo da poter osservare immediatamente se le mosse studiate portino il brand nella direzione giusta o sbagliata. Da questo momento in poi è possibile anche progettare misure correttive per migliorare.

L’aspetto più importante da curare, però, è quello dello storytelling: il brand deve raccontare una storia che sia percepita come autentica. I clienti cinesi vogliono percepire messaggi originali e veritieri: la genuinità è garanzia certa di successo in Cina. Mantenere questa linea per tutta la “vita” del brand è sicuramente complicato, ma un marchio che vuole avere successo in Cina deve sottostare alle regole di questo enorme, difficile mercato, ma che può far raggiungere importanti risultati.

 

Ecco perché il marketing tradizionale non funziona più in Cina: è il caso di rifletterci su! Cosa ne pensate di questo articolo? Contattate il team di Playmarketing e per rimanere aggiornati registratevi alla nostra newsletter!

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Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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