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Corso di formazione: La svolta
7 febbraio 2019|Marketing TrendMarketing Video

Corso di formazione: La svolta

Corso di formazione: La svolta

Premessa: questo articolo vuole essere provocatorio verso chi si occupa di formazione in Italia. Spero molto provocatorio sinceramente, perché quanto sto per scrivere credo proprio abbia toccato tanti imprenditori.

Qualche mese fa, durante una ricerca sui social per conto di un cliente, sono “inciampato” in un messaggio pubblicitario dedicato proprio agli imprenditori o aspiranti tali.

Il messaggio promozionale scandito attraverso gli immancabili AirPods lo riassumerei in: “Diventa libero”.

Quale miglior slogan del classico inno alla “libertà” per iniziare? A questo messaggio inziale, seguiva la pubblicità per iscriversi ad un corso che avrebbe garantito di automatizzare l’azienda e le sue vendite. Quindi, come conseguenza spingeva su alcuni punti sensibili a chi fa impresa: avere più tempo per i propri figli e la propria famiglia, una bella macchina di lusso, tempo per viaggi esotici e – dulcis in fundo – una villa con piscina. Immancabile.

Una marea di cliché mostrati a profusione.

A quel punto sono entrato nel fantastico mondo del re-targeting, cioè quella tecnologia che segue i nostri interessi attraverso il web, riproponendoci contenuti simili (o uguali) durante tutti gli accessi online delle settimane seguenti. In modo (quasi!) automatico tanto per rimanere in tema.

Davanti a questo, la mia ricerca ha cambiato strada. Ho voluto approfondire il vortice pubblicitario dei corsi dedicati a chi vuole essere “padrone di sé stesso”, corsi per crearsi delle “rendite passive” e diventare trader online, immobiliarista, gestire aste immobiliari, maneggiare criptovalute come se non ci fosse un domani, aprire sedi estere. E poi i coach. Coach ovunque, coach come se piovesse. Piccoli o grandi epigoni dei motivatori che hanno spopolato (e spopolano) negli Stati Uniti.

Si sono così tanto diffusi online, da diventare quasi comici nelle loro iperboli motivazionali. Un esempio? Eccolo QUI (ovviamente ironico!)

 

Il tutto, ovviamente, con un unico messaggio di fondo: “Ce la puoi fare, basta crederci”. Puoi riuscirci anche se non hai competenze specifiche e anche se non hai mai studiato nulla su quel tema. Basta il metodo, basta il corso! In fondo, se non dovesse bastare il corso di 2 o 4 giorni (come certo), c’è sempre qualche “team” che ti segue anche dopo. È la rappresentazione del metodo Sandler, condito quasi sempre in una salsa PNL buona per tutte le stagioni.

Insomma, la libertà – anche finanziaria – ha sempre un prezzo no?

Niente di strano, in fondo in Italia (dati istat 2018) ci sono 996mila imprese, di cui l’86% si possono definire “micro”, quindi con un fatturato minore di 2 milioni di euro. Un target perfetto per chi vuole tornare a vendere sogni di crescite strabilianti. Dopo la crisi del 2008 erano considerati gli “appestati truffatori”, ora sono tornati; con l’oggetto più facile da vendere: il sogno di una vita migliore.

Spesso se sentiamo parlare di truffe, ci viene in mente Wanna Marchi ed il suo sale appioppato a povere vecchiette credulone che volevano salute, amore o protezione dalle sciagure della vita.

Non è solo questo, anzi! Spesso sono gli imprenditori o aspiranti tali (migliaia solo in Italia) che vengono attirati da promesse di scorciatoie, novità dell’ultima ora, soluzioni facili da applicare che non si possono assolutamente perdere. Un copia e incolla e via… facile no?

La soluzione proposta da questi corsi, per ripartire o superare le difficoltà di impresa, può essere un metodo, un protocollo, un sistema. Ovviamente presentato come rivoluzionario che, da subito e senza competenze, può essere appreso ed applicato per salvare te, la tua famiglia ed il mondo intero. Wow!

Il Graal della libertà serve per farti entrare a far parte di un processo creato per un’ipotetica rendita automatica. Questo è vero! Solo che non è la tua rendita, è la rendita di chi quel metodo l’ha progettato! Alla fine pensi di diventare ricco, in realtà arricchisci chi è più furbo di te!

E quindi è tutto un grande complotto? Assolutamente no, è sicuro che ci sono consulenti professionisti e coach seri là “fuori”. E proprio da professionista che voglio lasciarti due spunti per riflettere sul tuo prossimo guru di riferimento:

 

Primo consiglio

Iniziamo da 3 punti dubbi che dovresti porti prima di scegliere il tuo guru là fuori (anche se dovresti ucciderlo – cit.):

  • Promesse esagerate. Di solito sono coach con promesse estremamente aleatorie (libertà, comunicare alla grande, benessere psicofisico somatico, la famiglia felice, leadership omnicompresiva, ecc.); oppure propongono temi all’apparenza estremamente complessi e tecnici che – improvvisamente – diventano accessibili a chi parte da zero senza alcuna esperienza sul campo (trading online, aste fallimentari, marketing, SEO, coaching d’impresa, ecc.). Fermati un attimo, veramente pensi sia possibile diventare milionario con queste conoscenze senza studiare e applicare per anni?
  • Bene per tutti. Nelle loro promo viene detto: che tu sia un imprenditore, una casalinga in cerca del reddito extra, un dipendente di una multinazionale… questi corsi hanno – magicamente – la risposta per tutti. E il tutto avviene nello stesso momento, nella stessa aula, con le stesse parole (!). Davvero?
  • Non ha seguito in azienda. Chi propone il corso sicuramente ti motiva in aula (anche con canti, balli e video emozionali per un intrattenimento veramente di alto livello) e – tuttavia – non si presenterà in azienda. Se ti serve un po’ di “benzina emotiva”, sono corsi dalle grandi potenzialità, ma tempo un paio di mesi al massimo probabilmente avrai bisogno di un’altra dose. Se, invece, ti serve migliorare i tuoi processi aziendali specifici: chiama qualcuno nella tua azienda. Anzi, a leggerli un po’, i guru del web spesso sono residenti (personalmente e/o con la loro azienda) all’estero. Tipo Svizzera, Malta, Canarie, Montecarlo. Da questi luoghi pontificano verso gli imprenditori italiani.

 

Il secondo consiglio

È semplice: costruisci il tuo sistema, non andare ad alimentare passivamente quello progettato da altri.

Non farti ingannare dal quelle soluzioni luccicanti che trovi per strada, non farti distrarre dalle Porsche sui social, che sbandierano come emblema del loro successo. Magari con una video diretta con figli al seguito (aiuta sempre) da Londra, da Dubai o dalla loro mega villa (con piscina ça va sans dire).

Di pubblicità, online e non solo, ne vedrai tanta. Alza il tuo senso critico!

I corsi di formazione servono, devi trovare quello giusto ispirazioni nel tuo mercato, assolda anche un coach se serve, ma portalo direttamente nella tua azienda o nella tua attività.  Studia, certo, allarga le tue competenze manageriali, tuttavia è importante che tu costruisca il tuo sistema.

E dato che sei arrivato a leggere fino a qui, ecco in regalo un video del nostro team pLAYmARKETING su questo tema, condividilo con tutti e fai crescere in loro SANI dubbi! Insomma, buoni dubbi a tutti!

 

P.S. lascio i dubbi anche sull’autore dell’articolo (io). Sono un marketing designer, progetto strategie in azienda da oltre 10 anni dopo aver lavorato in un paio di multinazionali tra USA e UK. E sì, faccio anche corsi.

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Chi Sono
Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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