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Abituarsi ad imparare
8 agosto 2018|Non solo Marketing

Abituarsi ad imparare

Abituarsi ad imparare

Bentornati ad un nuovo appuntamento con le notizie del blog di pLAYmARKETING!

Oggi prendiamo spunto da un pezzo pubblicato su hbr.com e parliamo di conoscenza. Quanto è importante, al giorno d’oggi, imparare sempre cose nuove? A cosa serve? Può migliorarci?

Theodore Roosevelt, importantissimo presidente degli Stati Uniti d’America, si è autodefinito un lifetime learner. Apprendere è diventato, per lui, un impegno che è durato una vita intera, nonché un personalissimo passatempo – che lo ha aiutato a diventare un uomo di successo e vincitore di un Nobel per la Pace.

Quello di Roosevelt è un esempio e un insegnamento che molti di noi vorrebbero seguire. Anche l’Economist, importantissima rivista di risalto internazionale, ha pubblicato un articolo in cui si argomenta l’importanza e la crucialità del longtime learning – l’aggiornamento continuo – visti i recenti scombussolamenti nell’economia, tecnologia, ecc.

Oltre all’utilità, c’è da dire che imparare cose nuove è divertente, stimolante. Avere tanti argomenti di cui parlare, conoscenze da condividere può essere anche un ottimo modo per aumentare l’autostima e sentirsi gratificati.

Questa scelta di apprendimento continuo e persistente, però, più che una decisione deve diventare un vero e proprio stile di vita. E, da tale, necessita di essere coltivato con attenzione e dedizione.

Innanzitutto, prendere un’abitudine parte da un assunto: che tipo di obiettivo vogliamo raggiungere? Vogliamo diventare più preparati nell’affrontare conversazioni e attività intellettuale? Vogliamo migliorare solo su un campo specifico? Vogliamo rafforzare le nostre competenze su quegli argomenti che possono esserci utili al lavoro? Bene, individuare la tipologia di obiettivo da raggiungere ci aiuterà a circoscrivere il tipo di impegno che dovremo prendere con il constant learning.

A seconda della nostra scelta, poniamoci degli obiettivi realistici da raggiungere. Compiliamo una lista annuale (o mensile, o settimanale, a seconda dei ritmi delle nostre giornate) e cerchiamo di rispettarla. Ad esempio, leggere un libro al mese, guardare un documentario a settimana, leggere un blog per almeno 20 minuti ogni giorno. Sembra difficile, ma è tutta questione di volontà e impegno.

Una volta capiti gli obiettivi fattibili da realizzare, coinvolgiamo qualcuno a noi caro – il nostro partner, un amico o un familiare – con cui scambiare opinioni, condividere esperienze e racconti. Fare ciò insieme a qualcuno sarà senza dubbio più divertente, meno noioso e più stimolante.

Evitare le distrazioni e aiutarci con la tecnologia è fondamentale: oggi più che mai, grazie ad Internet, è praticamente possibile avere accesso ad informazioni di qualsiasi tipo e, praticamente, su qualsiasi argomento – anche il più bizzarro – che ci venga in mente.

Tutti siamo nati col gene della curiosità. È naturale, e insita in ognuno di noi. Ma spesso, la vita frenetica, il lavoro e gli impegni tendono a far diminuire il tempo che possiamo dedicare all’attività dell’apprendimento. Sviluppare – e mantenere – delle buone abitudini in questo senso è un ottimo modo per essere sempre efficienti e rilevanti a livello professionale, nonché importante per l’autostima e la sicurezza nel rapporto con gli altri.

Roosevelt aveva proprio ragione: una vita spesa ad imparare è una vita destinata al successo.

Cosa ne pensi? Ti è piaciuto l’articolo? Se desideri approfondire l’argomento contatta il team di pLAYmARKETING!

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Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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