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4 strategie per gestire gli stakeholder
22 giugno 2018|Non solo Marketing

4 strategie per gestire gli stakeholder

4 strategie per gestire gli stakeholder

Bentornati sul blog di Playmarketing!

Nell’articolo di questa settimana vediamo come imparare a gestire gli stakeholder dei nostri progetti, e grazie all’aiuto di un interessante articolo pubblicato sul blog di wrike.com, vediamo 4 consigli per sopravvivere e convivere in armonia – nonostante creino qualche difficoltà ogni tanto – coi nostri stakeholder.

  1. Identificali e osserva bene i loro comportamenti.

Il primo step da fare è identificare i tuoi stakeholder e capire cosa li motiva. Lo stakeholder è colui che subisce effetti dal tuo lavoro, ha influenza o potere su di esso, o ha interesse che riscuota successo. Ecco qualche esempio di stakeholder (singolo o gruppo):

  • Stakeholder primario: persona direttamente influenzata dal tuo lavoro. Questo individuo è solitamente beneficiario del progetto. I clienti, spesso, fanno parte di questa categoria.
  • Stakeholders secondario: persona indirettamente influenzata dal tuo lavoro. Di questo gruppo fanno parte i team di lavoro che supportano il progetto e/o coloro che subiscono l’impatto del suo risultato.
  • Stakeholders chiave: individui con una forte influenza sul lavoro ed un interesse legittimo al suo successo. Questo gruppo include i dirigenti.

Ogni gruppo ha interessi, obiettivi ed impegni differenti. Identificare e “classificare” ciascun gruppo in base all’influenza e all’interesse che hanno nel far andare avanti i progetti può essere una buona cosa.

  1. Ascolta cos’hanno da dire.

Non chiudere mai i canali di comunicazione solo perché non ti piace ciò che senti. Cerca di analizzare le difficoltà che, alle volte, gli stakeholder difficili fanno salire a galla; mettiti nei loro panni e cerca di capire le loro motivazioni, i loro obiettivi.

Fai uno sforzo per comprendere il loro punto di vista. Se ciò che pensano è frustrante, chiediti: “I loro bisogni sono in linea con gli obiettivi del mio progetto? Oppure vogliono che le cose si facciano in un modo diverso?”. Cerca, insomma, un punto d’incontro con tutti.

  1. Incontrali uno ad uno.

Ritagliati del tempo per incontrare gli stakeholder individualmente: riunioni e incontri senza gli altri fa diminuire la pressione e favorisce un dialogo più aperto e sincero. Approfitta di questo tempo per comprendere il punto di vista altrui, piuttosto che le soluzioni preferite per la risoluzione di problemi vari. Cerca di fare delle domande quanto più “aperte” possibili, in modo da dare opportunità allo stakeholder di parlare più liberamente; chiedi, inoltre, le sensazioni che hanno per quanto riguarda i vostri progetti e l’evoluzione di essi.

L’incontro singolo con i tuoi stakeholder previene anche commenti cattivi e/o influenze da altri stakeholder. Quando il feedback supera la linea sottile che c’è tra il costruttivo ed il negativo, è meglio isolare la situazione ed occuparsene singolarmente.

Gestire Stakeholder

  1. Determina la loro motivazione.

Cosa crea resistenza e dubbi nei tuoi stakeholder? Sono preoccupati per il budget? Sono ansiosi per la riuscita del progetto? Avere una forte motivazione aiuta a creare, dal nulla, soluzioni vincenti che portano alla riuscita del progetto. Fatti alcune di queste domande per comprendere a fondo il livello della loro motivazione:

  • Quali sono i loro bisogni più urgenti?
  • Qual è il modo migliore per comunicare con loro?
  • Quali informazioni o dettagli cercano o sentono il bisogno di avere?
  • Capiscono a fondo il senso del tuo lavoro o hanno bisogno di spiegazioni extra?
  • Chi li influenza?
  • Chi, invece, cercano di influenzare loro?
  • Di cosa sono responsabili e a chi riportano i risultati del loro lavoro?

Ecco, non aver paura di porre ai tuoi stakeholder queste domande. Mantieni la comunicazione serena, ma sempre sincera ed aperta.

Ascolta i tuoi stakeholder e cerca di venire incontro ai loro bisogni – difficili o meno. Farli sentire ascoltati, apprezzati per il loro lavoro aumenta la fiducia ed il supporto reciproco. Costruire relazioni lavorative non è sempre facile, ma è necessario: porta via tempo e sforzo, ma renderà i compiti da svolgere più semplici a lungo termine.

E tu hai mai avuto difficoltà coi tuoi stakeholder? Cosa hai fatto per risolvere conflitti ed incomprensioni? Faccelo sapere contattando Playmarketing!

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Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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