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Come cambia la sharing Economy con Blockchain
5 maggio 2017|Marketing Trend

Come cambia la sharing Economy con Blockchain

Come cambia la sharing Economy con Blockchain

Nel lontano e non sospetto 2009 ho già scritto un articolo sui Bitcoin. Non tanto dal punto di vista di economista (non lo sono), quanto da marketing designer, curioso dei modi di comunicare ed acquistare merci e servizi.

Per questo ho trovato molto interessante questo articolo della ricercatrice Primavera De Filippi.

Prima di parlare di Blockchain, prova a considerare i comportamenti di alcuni “giganti di internet” quali Google, Facebook, Uber o Airbnb… hanno una cosa in comune: sono legati al contributo dei singoli utenti, che generano valore all’interno delle loro piattaforme.

Negli ultimi 20 anni l’economia, infatti, si è spostata progressivamente dal modello che prevedeva una grossa organizzazione centralizzata, dove le grosse aziende (spesso  con una posizione dominante) offrivano dei servizi a gruppi di consumatori passivi ad uno più libero e decentralizzato.

Oggi lo scenario è decisamente orientato alla decentralizzazione, dove le grosse aziende hanno il compito di aggregare le risorse di più persone per offrire un’esperienza decisamente più attiva ai consumatori. Questo cambiamento ha portato alla nascita di una nuova generazione di aziende, sempre più “de-materializzate” che non richiedono uffici fisici, strutture e (a volte) nemmeno impiegati.

Il problema di questo modello di business è che, in molti casi, il valore prodotto dalla “gente” non si ridistribuisce in modo equo verso tutti quelli che hanno contribuito a crearlo; tutti i profitti, infatti, sono catturati dai grandi intermediari che gestiscono le piattaforme!

Di recente, tuttavia, è emersa una nuova tecnologia che potrebbe (potrebbe!) cambiare le cose. Blockchain (se non sai cos’è Blockchian leggi questo articolo in inglese) è un sistema che facilita gli scambi di valuta senza il bisogno di intermediari.

E l’aspetto più rivoluzionario di Blockchain (distruptive in gergo J) è che il software opera in piattaforme sicure e decentralizzate. Quindi con blockchain non serve più un unico, grande server decentralizzato: il software opera in un network peer to peer che non è controllato da nessuno.

Le applicazioni basate su blockchain possono essere usate per coordinare un enorme numero di singoli individui, che si organizzano tra loro senza l’aiuto di terze parti. In effetti la blockchain technology significa che le singole persone possono interagire direttamente tra loro, autonomamente in modo sicuro, decentralizzato e… non controllato!

Ci sono già parecchie applicazioni che possono utilizzare il sistema blockchain. Akasha, Steem.io o Synereo – per esempio – sono dei social network simili a Facebook, ma senza una piattaforma centralizzata.

Quindi, invece di essere gestiti da un grosso operatore che gestisce il network e decide quali contenuti possono o non possono essere mostrati (con algoritmi segreti per altro), queste piattaforme funzionano in modo decentralizzato, aggregando lavori di singoli gruppi di peers che si coordinano tra loro sulla base di un unico codice di base del sistema blockchain.

Le persone devono pagare dei costi “micro” per postare, contribuendo così allo “stipendio” di chi in giro per il mondo implementa e gestisce la piattaforma. A loro volta i “contributors” ricevono un piccolo guadagno tanto più alto tanto più il loro messaggio postato si diffonde nel network.

Allo stesso modo, OpenBazaar è un market place decentralizzato, molto simile a eBay o Amazon, ma che opera indipendentemente da un unico intermediario. La piattaforma è collegata al sistema BlockChain per assicurarsi che venditore e acquirente interagiscano direttamente  l’uno con l’altro, senza un ente centralizzato che li controlli.

Ognuno è libero di registrare un prodotto sulla piattaforma, che diventa subito visibile a tutti gli utenti connessi al network. Una volta che l’acquirente fissa il prezzo per quel prodotto, un “Escrow account” è creato in bitcoin blockchain e richiede due delle tre persone (es. l’acquirente, il venditore o una terza parte potenziale) per accordare il trasferimenti in bitcoin (questo si definisce “Multisignature account”).

Una volta che il compratore ha autorizzato l’addebito sull’account, il venditore invia il prodotto richiesto; dopo aver ricevuto il pacco, il compratore “sblocca” l’importo dal “escrow account”.

Solo se ci fossero delle difficoltà tra le due parti allora si può ipotizzare l’intervento di una terza parte (es. un “arbitrator”) che decide se rilasciare o meno il pagamento oppure restituire i bitcoin al compratore.

Esistono già anche sistemi di noleggio auto decentralizzati, come Lazooz o ArcadeCity, che operano in modo simile a Uber, ma senza un operatore centralizzato. Queste piattaforme sono governate solo dal codice blockchain, progettato per un’interazione peer to peer tra Autista e passeggero.

In pratica la piattaforma rilascia il pagamento all’autista per aver contribuito alla stessa. Più autisti contribuiscono, più avranno benefici dalla piattaforma e presenza con la loro attività.

Il sistema blockchain aiuta l’emerge di queste nuove forme di attività, che non sono solo dematerializzate o decentralizzate. Queste organizzazioni non hanno CEO o direttori, nessuna struttura gerarchica. Sono amministrate collettivamente, da tutti gli individui che interagiscono sul sistema blockchain.

C’è un punto importante: non confondere i tradizionali modelli di “crowd-sourcing” (ne avevo parlato nel mio libro…) dove le persone contribuiscono allo sviluppo di piattaforme, ma non beneficiano del successo di queste. La Blockchain technology può rendere ancora più “cooperativi” i sistemi di crowd-sourcing dove ci si identifica sia come contributors che come shareholders della piattaforma.

Con questa nuova opportunità per incrementare la cooperazione, allora l’economia si può realmente definire “sharing economy”, non controllata da grossi intermediari, ma governata “da” persone e non “per” le persone.

Ok, fermati un attimo. Non c’è nulla di nuovo in fondo? Quante volte hai sentito questa promessa? Non doveva essere internet a ridurre le differenze tra le aziende e le grosse multinazionali? Tuttavia nel tempo, la promessa e il sogno della nascita e diffusione di internet è sbiadita mano a mano che i grossi nomi hanno preso il controllo del mondo digitale.

Con il sistema Blockchain si prospetta una nuova opportunità per rinnovare quelle promesse. L’opportunità è di sovvertire il sistema gerarchico “dall’alto in basso” con un sistema di “cooperazione orizzontale”, per un futuro migliore dove ognuno viene ricompensato proporzionalmente in base ai suoi sforzi e alla sua contribuzione.

Nulla di tutto questo può essere garantito. Come scrivevo sopra, anche internet si è evoluto dalla estrema decentralizzazione delle infrastrutture ad una sempre più forte struttura centralizzata controllata da pochi – enormi – aziende. Quindi, anche per BlockChain c’è il rischio che crei altri “giganti”… con internet abbiamo già perso un’opportunità!

Se, come società, si vorrà adottare una reale “sharing economy” dove gli individui sono ricompensati in modo equo rispetto ai loro sforzi, allora starà a noi adottare questa tecnologia, esplorare le opportunità che offre per un modo dove numerose e diffuse applicazioni impediscano la formazione di “giganti del blockchain”.

Sono riflessioni su un futuro interessante, da capire e, perché no, adottare in una strategia marketing che sia “cosciente” dell’evoluzione del mercato. Magari non così “distruptive” come si augurano gli sviluppatori decentralizzati di BlockChain, tuttavia è il risultato evidente di un’evoluzione sociale che non può ignorare chi si occupa di marketing!

 

Se vuoi saperne di più, contatta Gianni Vacca.

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Contemporaneità datacentrica, Big data, Data deluge management: IL CONVEGNO

dicembre 12, 2017, 10:00am - dicembre 12, 2017, 6:00pm

Il convegno più interessante della stagione a tema BIG DATA. Due sessioni: al mattino -> Sessione accademica, "I Big Data fra teoria e ricerca sociale" al pomeriggio -> Sessione aziendale, "Data Deluge Management - Il governo manageriale del diluvio di dati" Ospiti e relatori di primissimo piano. Taglio innovativo. Argomenti non banali. Dibattiti e discussioni aperte arricchiranno l'evento. Università di Bologna - Facoltà di Scienze Politiche - Sala Ardigò (salendo lo scalone, a destra, sempre dritto). INGRESSO LIBERO E GRATUITO Non è obbligatoria la prenotazione. E' possibile entrare in aula anche ad evento in corso. La pre-iscrizione attraverso questo biglietto gratuito ci serve solo per sapere quante persone parteciperanno e preparare così un adeguato numero di posti a sedere. Nel caso Lei non possa partecipare, non serve annullare l'iscrizione. Il programma completo aggiornato è a questo indirizzo: www.datacentrica.it Contemporaneità datacentrica Il convegno Università di Bologna Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia Aula Ardigò – Strada Maggiore, 45 - Bologna 12 dicembre 2017 Responsabile e referente interno: Prof. Leonardo Altieri Responsabile scientifico: Prof. Costantino Cipolla Sessione accademica I Big Data fra teoria e ricerca sociale Coordina: Prof. Costantino Cipolla 10.00 – Saluti e apertura lavori Prof. Leonardo Altieri (Università di Bologna) Avv. Silvia dalle Nogare (CAF Websecurity) Introduzione Prof. Costantino Cipolla (Università di Bologna) Prof. Piergiorgio Degli Esposti (Università di Bologna) Prosumerismo e big data nella società digitale Stefano De Francisci (ISTAT) Prof.ssa Fiorenza Deriu (Università La Sapienza – Roma) Prof. Alessandro Amoroso (Università di Bologna) Prof. Rita Bichi Dott. Andrea Rubin (Università Cattolica del Sacro Cuore) Non di soli social. La digitalizzazione dei vecchi media e le nuove opportunità DIBATTITO Chiusura sessione mattutina ore 13 Sessione aziendale Data Deluge Management Il governo manageriale del diluvio di dati Coordina: Dott. Lorenzo Notari 14.00 - Saluti e ripresa lavori Relazioni ospiti in formula TEDx 10 min a cui seguono 5 min di domande e risposte Fabio Bravo * Direttore del CAF "Web security e privacy officer" GDPR & DPO, quali novità in arrivo Daniele Vacchi Direttore corporate communication Gruppo IMA Spa Dati e processi nel mondo industriale Nereo Sciutto Presidente Webranking e Adjunct Professor @ BBS I dati usati bene: come diminuire e migliorare la pubblicità online Valeria Montanari Assessore all'Agenda digitale & Innovazione tecnologica RE Open Data e digitalizzazione nella PA, il caso Reggio Emilia Stefano Fratepietro * Fondatore Tesla Consulting ......................... Ballanti, Bagnara, Pirro, Franco Databased Network, spin off del CAF "Web security e privacy officer" Servizi di supporto al management dei flussi di dati PAUSA CAFFÈ Intervento istituzionale * L'agenzia europea dei Big Data a Bologna: prospettive e opportunità Valerio Pancaldi Senior Manager SCS Consulting Dai dati alle politiche commerciali Luca Degli Esposti Founder at Ioota/Jarvis start-up La gestione delle informazioni nell'internet of things Avv. Maria Livia Rizzo Stampa 3d e gestione dati sensibili Assistenza alla persona * ........ Trasparenza nelle strutture pubbliche e assistenziali vs. privacy GDO * ........ Scontrini, fidelity card e conoscenza dei clienti Modica-Galloni Casi pratici di ottimizzazione aziendale a partire dalla corretta gestione dei dati Gianni Vacca Presidente di OSM1816 VR / Dati per la profilazione professionale Luca Bove Titolare IM Evolution/Local search Social media: diario di bordo del marketing Competitoor, Lugli & Lanaro Pricing liquido nella web era Elio Franco, Luigi Pirro Anormadilegge.it ......................... Elisa Iandiorio Università della Tuscia ........................ Gianfranco Parmiggiani Giornalista Rete 7 Il giornalismo: dalla scarsità alla sovrabbondanza di fonti Saluti Prof. Costantino Cipolla Chiusura sessione pomeridiana circa ore 18,00 Media Partner: Icuber che filmerà gli interventi della sessione pomeridiana di lavori * Bozza ospiti (segnati in asterisco quelli in attesa di conferma) Per ogni informazione: lorenzo.notari@studio.unibo.it - cell. 338 5242869 Organizzazione sessione mattutina: Prof. Costantino Cipolla È attualmente docente di Sociologia corso avanzato (titolare dall'a.a. 1998/1999) e Sociologia e politiche dei mercati illegali (titolare dall'a.a. 2012/2013) presso la Facoltà di Scienze Politiche "R.Ruffilli" dell'Università di Bologna (sede di Forlì). Direttore del Corso di Alta Formazione in "Dalla programmazione alla progettazione sociale. Nuovi strumenti di intervento socio-sanitario". Direttore del Master universitario di I livello in "Enogastronomia ed ospitalità", istituito dall’Università di Bologna e con sede a Loreto. è coordinatore della Sezione di Sociologia della Salute e della Medicina dell'AIS. è Coordinatore scientifico del Corso Universitario di Formazione permanente in "La mediazione civile e commerciale: teoria e pratica".[Twitter] www.costantinocipolla.it Organizzazione sessione pomeridiana: Lorenzo Notari Sociologo, con un master in Management e Responsabilità sociale d’impresa e un CAF UniBO in "Web security e privacy Officer", da sempre si occupa di servizi consulenziali ed operativi a supporto del marketing e della comunicazione di aziende ed enti. E' titolare di Notari srl che lavora su diversi rami di attività: NOTARI RICERCHE, Ricerche di mercato e customer satisfaction www.notari-ricerche.it, SUGGESTION POT Sistemi innovativi di ascolto clienti www.suggestionpot.com, GOODWEB costruzione e gestione siti per enti e aziende www.goodweb.it. 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Abbiamo vinto il nostro China Award 2017 organizzato dalla FONDAZIONE ITALIA CINA. Due anni di visione e lavoro, insieme, su un progetto che collega la divisione cinese 欧仕募 1816 con la virtual reality e le Alpi italiane. Passando dall’Italia con OSM 1816 Srl e Urban.:FX e Mottolino Fun Mountain. Grazie a chi ci ha creduto, e costruito questo fantastico punti di partenza. Thanks to Roberto Bonacasa, Elisa Valt, @Paola Pozzer, Donald Welscher, @Tanja B e @Jarno B e Gianni Vacca. We did it, ready for next step!✌🏻 ...

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