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COME SI VA IN VACANZA IN ITALIA? ESTATE 2012
1 luglio 2012|Marketing TrendNon solo Marketing

COME SI VA IN VACANZA IN ITALIA? ESTATE 2012

Ho trovato in rete un interessante ricerca su come gli italiani organizzeranno le proprie ferie nell’estate 2012. SOno dati interessanti soprattutto per chi opera nel campo del turismo… bisogna essere aggiornati per sapere come trovare clienti!

Così come sono dati importanti per chi si occupa di marketing, sapendo che si trattano di medie attuali, è bene conservarle a parte.

 

Quanti in vacanza?

Partiamo dalla durata media del soggiorno. Quest’anno è prevista di 12 giorni, mentre solo una vacanza su quattro supera le due settimane. E questi dati saranno validi solo per il 66% degli italiani che andrà in vacanza. Questo è un primo dato, le classiche ferie estive, dal 2010 al 2012, sono scese  dal 79% al 66%. In calo, quindi, anche se significa che sono 33,3 milioni quest’anno coloro che andranno nei luoghi di villeggiatura;  erano 39 milioni appena due anni fa.

 

Il budget

Durante la pausa estiva (come detto durerà in media 12 giorni), si è stimata una spesa di 906 euro. Sempre secondo la ricerca di Confesercenti, a guidare le scelte e le spese delle ferie estive sarà il reddito disponibile (per il 39%), la preoccupazione per la situazione economica (22%), le tasse (10%).

Interessante notare come il bugdet sia in leggera crescita, infatti sono 906 euro rispetto 823 del 2011. Tradotto in cifre totali, la spesa complessiva sarà di 30 miliardi. Non male! Certo, andando indietro, nel 2010 la spesa prevista eal mare risultano le più gettonatera sopra i mille euro, ossia1.022 euro.

Ad influire molto è l’auto e quindi il prezzo dei carburanti, infatti il 64% lo considera il mezzo preferito per andare in vacanza,  portando in leggero calo aerei e navi. Per i turisti più giovani, invece, il bugdet si riduce, scendendo attorno ai 500 euro.

E’ per questa ragione che il presidente Confesercenti, Marco Venturi, si augura che nel periodo estivo non arrivino nuovi balzelli sull’IVA o sulla pressione fiscale. Effettivamente la “questione turismo” in Italia è una delle questioni da risolvere. Se pensate che in un anno Malta accoglie più turisti dell’intera Sicilia, o che New York accoglie 50 milioni di turisti l’anno rispetto ai 12 milioni Firenze, è ovvio che stiamo sottoutilizzando le nostre potenzialità!

 

I tempi

Al di là della media di durata, il 35% degli intervistati non supererà il muro delle due settimane. Di questi, il 18% si limiterà ad una permanenza fuori casa di una settimana.

Chi andrà in controtendeza, è il 26%, che farà  vacanze più lunghe, in particolare i residenti nelle regioni del Nord-Ovest ed i pensionati, che però sono particolarmente attenti a scegliere mete, pernottamenti e periodi compatibili con le loro risorse.

 

Le mete

Ed ecco un dato che mi fa molto piacere: tra i vacanzieri, 7 italiani su 10 resteranno in Italia, mentre uno su cinque non si muoverà dalla propria regione. Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria e le isole sono in cimaa alle preferenzei. Questo significa che nche quest’anno le mete . Così come ottima l’indicazione dell’Emilia-Romagna, di certo un buon segnale per la regione colpita dal sisma.

Confermta anche la tendenza italiana in cui agosto è il mese delle vacanze: sarà così per il 55% dei vacanzieri (il 53% nel 2010, il 52% nel 2011), mentre un 36% resta fedele come negli scorsi anni a luglio ed un 19% su settembre (più alto rispetto al 2011 e 2010) .

Altra conseguenza è che concentrandosi le ferie in estate, si prevede un calo di quelle “fuori stagione” arrivando al 36% (meno 5% rispetto al 2011). Agosto sempre al primo posto quindi, e con la meta “mare” che resta la preferita: quest’anno con il 53% di preferenze ai alza di 5 punti rispetto al 2011 e di 4 punti sul 2010. E’ dal 2009 che non cresceva!

 

Le abitudini

Nella scelta delle vacanze gli italiani non sono affatto abitudinari: ben il 60% ama cambiare ogni volta la località per staccare dalla routine giornaliera. Ma chi decide dove andare? Prevale la collegialità: per il 46% in famiglia si decide con un compromesso.

Qualcuno invece non accetta discussioni: il 12%, che non ammette intrusioni, mentre un altro 15% preferisce concordare la vacanza con gli amici. Infine un 9% decide in base alle esigenze dei figli. Le vacanze in tempo di crisi hanno anche un altra particolarità: il ‘fai-da-tè che emerge sia prima della partenza, con il 45% che prenota il viaggio da solo (nel 2010 era il 43%), sia durante la vacanza con il 32% che si attrezza per cucinare (era il 26% nel 2010 e addirittura solo il 19% l’anno scorso).

 

Dove mangiare

Per mangiare durante le vacanze prevale il ristorante e le pizzerie per il 47% dei vacanzieri (in calo rispetto al 54% del 2011). Tuttavia il risparmio non è solo nel cibo, ma anche da altre scelte: cresce di 10 punti ad esempio la preferenza per alberghi a due stelle (dal 6 al 16%), mentre in assoluto le preferenze sono per i  3 stelle, anche se in flessione (dal 66% del 2010 al 59% di quest’anno).

 

I villaggi

I villaggi turistici sono in calo, mentre le presenze nei campeggi è la solita intorno al 7%. La differenza è che permane una sostanziale stabilità dei prezzi per il soggiorno nei campeggi e nei villaggi turistici, e nonostante  questo si riduce la durata media del soggiorno. E’ in questo settore che si registrano cancellazioni dai principali mercati generatori di domanda verso l’Italia (Francia, Germania, Svizzera e Austria).

 

Conclusioni

Visti questi numeri ci sarebbe da non essere troppo felici. Tuttavia, nel complesso ci sono dati incoraggianti, anche per chi non si trova in una “classica” meta di mare. La voglia di cambiare e il budget in crescita sono opportunità da cogliere per chiunque operi nel settore del turismo. 10 miliardi di euro sono pur sempre lì da gestire, rendendo l’esperienza della vacanza un momento indimenticabile per i propri clienti. Loro sì che sono preziosi, la vera risorsa per il tuo marketing!

Se vuoi saperne di più, contatta Gianni Vacca

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Chi Sono
Ciao! Il mio nome è Gianni. Sono un progettista di Marketing e questo è il mio blog.
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